Chi siamo
Vittime dell’Islam è un’associazione di promozione sociale fondata per offrire ascolto, orientamento e uno spazio laico a coloro che hanno abbandonato l’Islam o vivono pressioni religiose nella propria sfera privata.
L’associazione nasce dall’ascolto di testimonianze, dal confronto con persone direttamente coinvolte e dalla consapevolezza della necessità di creare una realtà stabile e strutturata, capace di dare voce a queste esperienze.
In Italia mancava un punto di riferimento dedicato agli ex musulmani e a chi subisce pressioni religiose o culturali nel contesto familiare e sociale.
Da questa consapevolezza è nata l’associazione, costruita su basi laiche, democratiche e nel pieno rispetto del Codice del Terzo Settore.
La nostra missione
L’associazione si propone di:
- dare ascolto a chi ha lasciato l’Islam o vive forme di coercizione religiosa o culturale;
- tutelare la libertà di coscienza e il diritto individuale di cambiare idea;
- sensibilizzare l’opinione pubblica sulle implicazioni sociali, culturali e psicologiche dell’apostasia;
- offrire orientamento non professionale e indirizzo verso enti o professionisti qualificati, quando necessario;
- garantire riservatezza, anonimato e tutela dei dati personali dei soci, come previsto dallo statuto;
- collaborare con realtà nazionali e internazionali impegnate nella difesa dei diritti umani e della libertà religiosa.
I nostri valori
L’associazione si fonda su principi chiari:
- dignità e centralità della persona;
- rifiuto di ogni forma di discriminazione religiosa, culturale, etnica o di genere;
- condanna della violenza fisica, psicologica o sociale connessa all’appartenenza o all’abbandono di una religione;
- indipendenza da partiti politici e confessioni religiose;
- riservatezza, anonimato e tutela dei soggetti vulnerabili, in conformità allo statuto associativo.
Perché esistiamo
In Italia esistono numerose testimonianze di persone che hanno lasciato l’Islam o che vivono pressioni religiose nel contesto familiare e sociale, ma mancava un luogo dedicato a cui potersi rivolgere.
Vittime dell’Islam nasce per colmare questa assenza, con un approccio laico, responsabile e basato sui diritti umani.
L’associazione si propone di dare visibilità a una realtà spesso ignorata e di offrire un punto di riferimento affidabile a chi affronta percorsi personali complessi, delicati e spesso segnati dall’isolamento.
Il nostro impegno
L’associazione si impegna a:
- garantire ascolto e confronto in un contesto neutrale;
- dar visibilità a una realtà sociale spesso ignorata;
- promuovere una cultura della libertà, del pluralismo e del rispetto;
- operare in modo trasparente, responsabile e coerente con i principi del Terzo Settore;
- rappresentare un punto di riferimento stabile per chi affronta un percorso complesso.
Organi sociali
L’associazione è attualmente rappresentata dal Presidente Ciro Principe,
che ne cura la guida istituzionale e la rappresentanza legale nel rispetto dello statuto associativo e della normativa del Terzo Settore.
Il Presidente opera insieme agli organi associativi previsti dallo statuto, nel rispetto dei principi di democraticità,
trasparenza e partecipazione, garantendo il corretto svolgimento delle attività e il perseguimento delle finalità sociali dell’associazione.
Lo statuto
Statuto dell'Associazione Vittime dell’Islam
Statuto conforme al D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore)
Art. 1 — Costituzione
È costituita l’associazione di promozione sociale denominata “Vittime dell’Islam”, ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
L'associazione è apartitica, aconfessionale, senza scopo di lucro e opera nel rispetto dei principi di democraticità, uguaglianza e partecipazione.
L'associazione intende iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) nella sezione delle Associazioni di Promozione Sociale.
Art. 2 — Sede
L'associazione ha sede legale in Italia.
Il Consiglio Direttivo può trasferire la sede legale all'interno del territorio della Repubblica Italiana senza modifica statutaria.
Possono essere istituite sedi operative.
Art. 3 — Durata
L'associazione è costituita a tempo indeterminato.
L'anno sociale e l'esercizio finanziario hanno inizio il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 4 — Finalità e attività
L'associazione persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, in particolare:
- Tutela morale, culturale e sociale delle persone che hanno abbandonato la religione islamica (apostati) o che vivono situazioni di pressione religiosa o culturale.
- Promozione del diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione.
- Sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema dell'apostasia e dei rischi sociali, psicologici e culturali connessi.
- Organizzazione di eventi, conferenze, seminari, corsi, dibattiti e iniziative culturali.
- Realizzazione di materiali informativi, divulgativi e formativi tramite siti web, social media, video, podcast.
- Orientamento informativo e supporto non professionale alle persone in difficoltà. L'associazione non fornisce direttamente servizi di assistenza psicologica o psichiatrica, ma può indirizzare i soci verso professionisti qualificati.
- L’associazione svolge attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 117/2017, lettere a), d), u), w).
-
L'associazione può svolgere attività commerciali e produttive secondarie e strumentali ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 117/2017, quali:
vendita di pubblicazioni, gadget, merchandising; organizzazione di eventi a pagamento; corsi e formazione a pagamento.
Gli utili devono essere reinvestiti nelle attività istituzionali.
Per il perseguimento delle finalità possono essere svolte attività istituzionali gratuite e rivolte ai soci o ai terzi, e attività secondarie e strumentali ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 117/2017.
Art. 5 — Soci
Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri. Possono diventare soci tutte le persone fisiche maggiorenni che condividono gli scopi associativi e ne fanno domanda scritta.
I soci si dividono in:
- Soci fondatori: sottoscrittori dell'atto costitutivo (minimo 7, come richiesto per le APS).
- Soci ordinari: ammessi successivamente alla costituzione.
- Soci sostenitori: contribuiscono con quota volontaria.
- Soci onorari: nominati dal Direttivo per meriti particolari, esenti da quota.
Ammissione dei soci
- domanda presentata per iscritto (anche via email o social, purché documentabile);
- approvazione del Consiglio Direttivo entro 60 giorni;
- comunicazione all'interessato.
In caso di rigetto, il richiedente può presentare ricorso all'Assemblea.
Quote associative
La quota associativa annuale è stabilita dall'Assemblea. Il pagamento può avvenire in un'unica soluzione o in rate.
Recesso ed esclusione
Il socio può recedere in qualsiasi momento con comunicazione scritta. Il socio può essere escluso per:
- mancato pagamento della quota per oltre 6 mesi;
- comportamenti contrari allo statuto o lesivi dell'immagine associativa;
- violazione del codice etico;
- assenza ingiustificata alle attività per oltre 12 mesi (per i soci del Direttivo).
L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con comunicazione scritta motivata. Il socio può presentare ricorso all'Assemblea entro 30 giorni.
Clausola anti-infiltrazioni
L’ammissione può essere rifiutata qualora sussistano motivi oggettivi di tutela dell’associazione, inclusi rischi per la sicurezza dei soci, tentativi di infiltrazione, conflitti d’interesse o comportamenti incompatibili con le finalità e i valori dell’associazione.
Il rigetto può essere motivato anche sulla base di elementi riservati legati alla salvaguardia dei soci vulnerabili.
Procedura di ammissione rafforzata
Ogni domanda di ammissione deve contenere le generalità complete del richiedente e una dichiarazione di accettazione integrale dello statuto, del regolamento interno e del codice etico.
Il Consiglio Direttivo può richiedere un colloquio conoscitivo, documentazione integrativa e ulteriori verifiche ai fini dell’ammissione.
L’ammissione è sospesa in caso di dubbi sulla compatibilità del richiedente con le finalità associative.
Art. 6 — Diritti e doveri dei soci
I soci hanno diritto a:
- partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
- eleggere ed essere eletti negli organi sociali;
- proporre attività e iniziative;
- ricevere trasparenza sulle attività associative;
- accedere alla documentazione sociale;
- richiedere anonimato e tutela della privacy.
Hanno il dovere di:
- rispettare statuto e regolamenti;
- versare la quota associativa;
- contribuire alla vita associativa;
- mantenere comportamenti conformi agli scopi dell'associazione;
- rispettare il codice etico.
Art. 7 — Organi dell'associazione
Sono organi dell'associazione:
- L'Assemblea dei Soci;
- Il Consiglio Direttivo;
- Il Presidente;
- Il Vicepresidente (se nominato);
- Il Segretario/Tesoriere;
- Il Collegio dei Probiviri.
Art. 8 — Assemblea dei soci
L'Assemblea è composta da tutti i soci in regola con la quota sociale.
Competenze:
- approva il bilancio preventivo e consuntivo;
- elegge il Consiglio Direttivo;
- modifica lo statuto;
- delibera lo scioglimento;
- approva regolamenti interni;
- delibera sugli indirizzi generali;
- decide sui ricorsi contro esclusioni.
Convocazione:
- almeno una volta all'anno entro il 30 aprile per il bilancio;
- quando lo ritenga opportuno il Direttivo;
- quando lo richiede almeno 1/3 dei soci.
La convocazione avviene con almeno 15 giorni di preavviso via email con indicazione di data, ora, luogo (fisico o digitale) e ordine del giorno.
Modalità di svolgimento: in presenza, online o in modalità mista.
Quorum e deliberazioni:
Assemblea ordinaria:
- prima convocazione: valida con almeno la metà più uno dei soci;
- seconda convocazione (almeno 1 ora dopo): valida qualunque sia il numero dei presenti;
- delibere a maggioranza semplice dei presenti.
Assemblea straordinaria (modifiche statutarie, scioglimento):
- prima convocazione: presenza di almeno 2/3 dei soci, delibera con maggioranza di 2/3 dei presenti;
- seconda convocazione: presenza di almeno la metà più uno dei soci, delibera con maggioranza di 2/3 dei presenti.
Ogni socio ha diritto a un voto. Non è ammesso il voto per delega. Le deliberazioni sono valide solo su argomenti all’ordine del giorno.
Art. 9 — Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da minimo 3 a massimo 5 membri eletti dall'Assemblea tra i soci.
Composizione minima:
- Presidente;
- Vicepresidente;
- Segretario/Tesoriere.
Durata: resta in carica 5 anni ed è rieleggibile.
Prima riunione: elegge al suo interno Presidente, Vicepresidente e Segretario/Tesoriere.
Competenze:
- attuare le delibere dell’Assemblea;
- deliberare su ammissione ed esclusione dei soci;
- approvare spese e investimenti;
- autorizzare rimborsi e compensi;
- organizzare attività ed eventi;
- gestire rapporti economici e amministrativi;
- istituire commissioni di lavoro.
Il Direttivo si riunisce almeno ogni 3 mesi o quando il Presidente lo ritenga necessario. Può deliberare anche via email, chat o videoconferenza, purché resti traccia scritta.
Le delibere sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti e si approvano a maggioranza semplice.
Clausola di stabilità: la revoca anticipata è possibile solo per gravi motivi, con delibera dell’Assemblea a maggioranza dei 2/3 dei presenti.
Decadenza: decade il consigliere che:
- non partecipa a 3 riunioni consecutive senza giustificazione;
- perde i requisiti di eleggibilità;
- viene escluso dall’associazione;
- si dimette.
In caso di dimissioni o decadenza subentrano i primi non eletti; se il numero scende sotto il minimo si convoca l’Assemblea per nuove elezioni.
Art. 10 — Presidente
Il Presidente:
- rappresenta legalmente l'associazione;
- è eletto dal Consiglio Direttivo nella prima riunione dopo l’elezione;
- convoca e presiede Direttivo e Assemblea;
- resta in carica 5 anni ed è rieleggibile senza limiti di mandato;
- firma atti e documenti sociali;
- può essere delegato a effettuare spese fino a € 3.000 mensili non cumulabili (aggiornabili dal Direttivo sulla base degli indici ISTAT);
- coordina le attività associative;
- può svolgere attività retribuite non connesse al ruolo istituzionale, con compensi deliberati dal Direttivo e proporzionati.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente. Quando si delibera un compenso a suo favore, il Presidente si astiene dal voto.
Art. 11 — Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e svolge le funzioni delegate.
Art. 12 — Segretario/Tesoriere
Il Segretario/Tesoriere:
- cura la tenuta dei libri sociali;
- redige i verbali;
- gestisce la contabilità;
- cura le comunicazioni con i soci;
- conserva la documentazione amministrativa.
Art. 13 — Collegio dei Probiviri
È composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra i soci non facenti parte del Consiglio Direttivo.
Il Collegio:
- dirime controversie tra soci o tra soci e organi sociali;
- esamina ricorsi contro sanzioni o esclusioni;
- valuta comportamenti contrari a statuto, codice etico o finalità associative;
- può proporre sospensione o esclusione nei casi gravi.
Le decisioni sono prese a maggioranza e sono immediatamente esecutive. Resta in carica quanto il Direttivo ed è rieleggibile.
Art. 14 — Risorse economiche
È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione.
Gli utili sono interamente reinvestiti nelle attività istituzionali.
Le entrate sono costituite da:
- contributi volontari dei soci (quote associative);
- donazioni e lasciti;
- raccolte fondi;
- contributi pubblici e privati;
- proventi da attività secondarie consentite;
- 5×1000;
- erogazioni liberali;
- contributi da enti nazionali e internazionali.
L'associazione può ricevere donazioni dall'estero, che devono essere tracciabili e registrate in contabilità.
Art. 15 — Compensi e rimborsi
L'associazione può corrispondere compensi per attività svolte da soci, relatori, collaboratori o professionisti, anche non iscritti ad albi.
Sono ammessi, tra gli altri:
- compensi per relatori, docenti, formatori;
- compensi per moderatori e divulgatori;
- compensi per comunicazione e marketing;
- compensi tramite prestazione occasionale o collaborazioni;
- compensi con ritenuta d'acconto;
- rimborsi spese documentati.
Ogni compenso o rimborso deve essere deliberato dal Direttivo e adeguatamente documentato; i compensi devono essere proporzionati e conformi al mercato.
Art. 16 — Patrimonio e responsabilità
Il patrimonio dell'associazione è autonomo e separato da quello dei soci e degli amministratori.
Per le obbligazioni dell’associazione risponde solo il patrimonio associativo.
Art. 17 — Contabilità e bilancio
L'associazione tiene:
- libro verbali assemblee;
- libro verbali Consiglio Direttivo;
- registro dei soci;
- registro entrate e uscite;
- prima nota;
- bilancio annuale (consuntivo e, se previsto, preventivo).
Il bilancio è redatto entro il 30 aprile e approvato dall'Assemblea entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, secondo le linee guida ministeriali.
Art. 18 — Modifiche statutarie
Le modifiche sono deliberate dall'Assemblea straordinaria con le maggioranze previste e comunicate al RUNTS entro 30 giorni.
Art. 19 — Scioglimento
Lo scioglimento è deliberato dall'Assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad APS o ETS con finalità analoghe, previo parere RUNTS.
Art. 20 — Privacy e tutela dei dati personali
L'associazione tratta i dati personali nel rispetto del GDPR e della normativa nazionale, con particolare tutela per i soci esposti a rischi personali, familiari o sociali.
I dati sensibili relativi a appartenenza religiosa, convinzioni personali e vulnerabilità:
- sono conservati in forma riservata;
- non sono diffusi pubblicamente;
- sono accessibili solo agli organi direttivi;
- sono oggetto di pubblicazione solo previo consenso esplicito.
È garantito il diritto all'anonimato per i soci che ne facciano richiesta.
Art. 21 — Incompatibilità e decadenza dalle cariche
Perdono automaticamente la carica i membri del Direttivo che:
- non partecipano a tre riunioni consecutive senza giustificazione;
- commettono gravi violazioni statutarie;
- creano conflitti d'interesse non dichiarati;
- sono condannati con sentenza definitiva per reati che comportano interdizione dai pubblici uffici;
- perdono i requisiti di eleggibilità.
La decadenza è dichiarata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata.
Art. 22 — Volontari e rimborsi
I volontari svolgono attività a titolo gratuito. Possono ricevere solo rimborsi spese documentati, coperture assicurative e attrezzature necessarie.
L'associazione può istituire un registro dei volontari.
Art. 23 — Collaborazioni con enti pubblici e privati
L'associazione può collaborare con enti pubblici, fondazioni, ONG, università, istituzioni nazionali ed estere e reti associative, anche tramite convenzioni e protocolli d’intesa.
Art. 24 — Riunioni digitali
Le riunioni di Assemblea e Direttivo possono svolgersi in presenza, online o in modalità mista.
Le delibere possono avvenire via email o chat, se resta traccia documentale, sono rispettati i termini di convocazione ed è garantita l'identificazione dei partecipanti.
Art. 25 — Codice etico
L'associazione promuove e rispetta:
- la dignità della persona umana;
- il rifiuto di ogni discriminazione religiosa, etnica, culturale, di genere o orientamento;
- la condanna di incitamento all'odio, alla violenza o all'intolleranza;
- il rispetto del pluralismo e del dialogo;
- la trasparenza nella gestione;
- l’uso responsabile delle risorse.
Comportamenti contrari al codice etico possono comportare l'esclusione del socio.
L’associazione rifiuta ogni forma di incitamento all’odio religioso.
Art. 26 — Tutela dei soci vulnerabili
L'associazione garantisce particolare attenzione ai soci che potrebbero subire rischi personali o familiari, discriminazioni, pressioni sociali o religiose, minacce o intimidazioni.
È garantito:
- il diritto alla riservatezza assoluta;
- la possibilità di partecipare con pseudonimo;
- l'anonimato nelle comunicazioni pubbliche;
- la protezione dei dati di contatto;
- il supporto in caso di situazioni di pericolo.
L'associazione può attivare protocolli di sicurezza e collaborare con le autorità competenti per la tutela dei soci a rischio.
Art. 27 — Regolamento interno
L'Assemblea può approvare uno o più regolamenti interni per disciplinare aspetti organizzativi e operativi non previsti dallo statuto.
I regolamenti sono approvati e modificati a maggioranza semplice.
Art. 28 — Assicurazioni
L'associazione può stipulare polizze di responsabilità civile per gli amministratori, polizze infortuni per volontari e soci e coperture per la tutela del patrimonio associativo.
Art. 29 — Norme finali e transitorie
Per quanto non previsto si applicano le disposizioni del Codice Civile e del D.Lgs. 117/2017.
Il primo Consiglio Direttivo, nominato in sede di costituzione, resta in carica fino alla prima Assemblea ordinaria, da tenersi entro 12 mesi dalla costituzione.
Il presente statuto entra in vigore dalla data di approvazione.